Vivere alla Corte degli Arborea: La Reggia Giudicale

Vivere alla Corte degli Arborea: La Reggia Giudicale

Vivere alla Corte degli Arborea: La Reggia Giudicale

carcereUna struttura simbolo: La Reggia Giudicale, in Pratza de Sa Majoria nella capitale del Giudicato D’Arborea.

Una manifestazione d’eccellenza: La Sartiglia.

Un periodo storico illustre e florido: il Medioevo in Sardegna.

Ingredienti importanti che danno vita ad un evento altrettanto importante:

  • 5 giorni di apertura di una struttura imponente come l’ex Carcere di Oristano;
  • 3 conferenze:
    • La vita nella Città dei Giudici (a cura di Pupa Tarantini con la partecipazione di Franco Ignazio Cuccu- autore del testo)
    • La Reggia Giudicale (nella tesi di laurea dell’architetto Fabio Virdis con il coordinamento di Pupa Tarantini)
    • L’antico vitigno Vernaccia (con la presentazione curata da Pupa Tarantini dell’enologo Enzo Biondo)
  • la ricostruzione dell’antica Ruga Mercatarum e le botteghe degli antichi mestieri (con la partecipazione dell’Associazione Bentu ‘e Jara di Assolo)
  • la ricostruzione della Piazza D’armi e l’esposizione dei sistemi di movimentazione dei detenuti con 2 sale di tortura (grazie alla partecipazione dell’Associazione I Cavalieri dell’Antica Locanda in Castello di Cagliari)
  • la ricostruzione della Sala delle Udienze dei Giudici D’Arborea con l’esposizione dei costumi medievali (ricostruiti dal Gruppo Storico Antonio Bandino di Sanluri)
  • l’esposizione degli stendardi e delle insegne delle villas della Curadoria di Oristano realizzati dall’artista Mauro Ferreri (grazie alla disponibilità della Pro Loco di Oristano)
  • la riscoperta dell’Ippocrasso e la sua degustazione con la collaborazione delle Cantine: Contini di Cabras, Il Nuraghe di Mogoro, Fulghesu di Meana Sardo
  • il coinvolgimento di tutte le scuole di ogni ordine e grado della città di Oristano.

Con la ricostruzione del borgo medievale dell’Oristano Giudicale, abbiamo reso onore al glorioso passato di questa città, con la convinzione che la Storia possa essere un modo per capire chi siamo e cosa vorremmo essere. Nel percorso storico abbiamo ricreato, all’interno delle mura del Carcere di Piazza Manno, un bosco con le essenze autoctone e tipiche delle pendici del Monte Arci o del vicino Grighine.

Il profumo della macchia mediterranea ha permeato gli spazi accogliendo i visitatori ed accompagnandoli nella visita ed introducendoli, attraverso l’ideale ricostruzione della Porta ‘a Mari, nella Ruga Mercatarum. Tintori, sarti, mercanti di stoffe, contadini, erboristi, falegnami sono solo alcuni degli antichi mestieri rappresentati nella ricostruzione delle botteghe artigiane animate dai figuranti.

Dall’allegra e festosa atmosfera della Ruga Mercatarum ed attraverso Pratza de Sa Majoria, si entra nel cuore del potere politico e militare del Regno d’Arborea. La città di Aristanis, come tutte le città fortificate del tempo, aveva una corte interna alla Reggia, dove i militari venivano addestrati alle armi e dove, con molta probabilità, i nemici dei Giudici venivano sottoposti a tortura. Ecco quindi la ricostruzione della Piazza d’Armi e l’esposizione degli strumenti di coercizione.

Ma la grandezza della Reggia Giudicale si esprime appieno nella ricostruzione della Sala delle Udienze dove i Giudici D’Arborea ricevevano a corte nobili dignitari, artisti, emissari di altri regni, ma soprattutto, il popolo che ad essi ricorreva per avere ragione delle proprie istanze. Ed allora trovano il giusto collocamento le insegne delle Curadorias, per rendere omaggio ai Giudici e significare l’importanza della rappresentanza. All’ombra della Quercia Deradicata, la Corte degli Arborea nei suoi eleganti e raffinati abiti medievali, riceve gli ospiti che si sono recati alla Reggia offrendo loro, in segno di benvenuto un assaggio di Ippocrasso ed un mostacciolo.

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